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COLLA DI CONIGLIO
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Prodotto: Colla di coniglio, detta anche colla lapin
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Tipologia: collante proteico di origine animale
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Forma: granulometria fine, tipo zucchero
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Preparazione: idratazione in acqua e riscaldamento controllato
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Solubilità: idrosolubile
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Confezione: 1 kg
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Campi d'impiego: restauro, doratura, preparazione di fondi e supporti, tecniche artistiche tradizionali
COLLA DI CONIGLIO MACINATA DA 1 KG
Collante naturale di origine animale per restauro, doratura, preparazione dei fondi e tecniche artistiche tradizionali
Un materiale tradizionale per il restauro e le Belle Arti
La colla di coniglio, conosciuta anche come colla lapin o colla di pelle di coniglio, è un collante di origine animale ottenuto dalla lavorazione di materie prime proteiche ricavate dalla pelle di coniglio. Appartiene alla famiglia delle colle animali tradizionalmente impiegate nel restauro, nella doratura e nella preparazione di supporti per la pittura.
Disponibile in confezione da 1 kg, è indicata per laboratori di restauro, doratori, artigiani e artisti che utilizzano materiali e procedimenti tradizionali. Prima dell'applicazione, la colla deve essere idratata e sciolta in acqua secondo il rapporto di preparazione richiesto dall'impiego specifico.
Caratteristiche della colla di coniglio
La colla di coniglio è una colla proteica idrosolubile che, una volta preparata, può essere utilizzata come adesivo o legante in diverse lavorazioni.
Le sue caratteristiche principali sono:
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Origine animale: ottenuta da materie prime proteiche derivate dalla pelle di coniglio.
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Solubilità in acqua: si prepara mediante idratazione e successivo riscaldamento controllato.
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Impiego tradizionale nel restauro: utilizzata in diverse formulazioni per la preparazione di fondi e supporti.
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Utilizzo nella doratura: impiegata nella preparazione di colle e miscele per alcune tecniche tradizionali di doratura.
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Versatilità di preparazione: la concentrazione può essere regolata in funzione della lavorazione, seguendo le indicazioni tecniche appropriate.
La consistenza, il potere adesivo e il comportamento della soluzione dipendono dalla qualità della colla, dalla concentrazione e dalle modalità di preparazione.
Principali applicazioni
Preparazione dei fondi per pittura e doratura
La colla di coniglio è tradizionalmente utilizzata nella preparazione di alcuni fondi per la doratura e la pittura. Può essere impiegata come componente legante in miscele a base di gesso, gesso di Bologna o altri materiali, secondo la tecnica adottata.
Doratura a guazzo e preparazioni a bolo
Nelle tecniche tradizionali di doratura, la colla può essere utilizzata per preparare la cosiddetta colletta, impiegata in determinate fasi della preparazione del fondo. Può inoltre entrare nella formulazione di preparazioni a bolo, secondo il procedimento specifico.
Collatura delle tele e preparazione dei supporti
In ambito artistico, le colle animali sono state storicamente utilizzate anche per la collatura delle tele e per la preparazione di supporti pittorici. Nel restauro conservativo, tuttavia, l'impiego deve essere valutato caso per caso, considerando lo stato del manufatto, la sensibilità all'umidità e la compatibilità con i materiali originali.
Tecniche artistiche tradizionali
La colla di coniglio può essere utilizzata anche come legante in alcune formulazioni di pittura a colla e in lavorazioni artigianali tradizionali, purché la preparazione sia adeguata alla tecnica.
Come preparare la colla di coniglio
La preparazione tradizionale prevede una fase di idratazione e una successiva fase di riscaldamento a bagnomaria.
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Idratazione: versare la quantità necessaria di colla in acqua fredda e lasciarla rigonfiare per diverse ore, generalmente per circa 12 ore.
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Riscaldamento: trasferire il composto a bagnomaria e scaldare lentamente, mescolando fino allo scioglimento.
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Controllo della temperatura: evitare l'ebollizione e il surriscaldamento, che possono compromettere le proprietà della colla.
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Applicazione: utilizzare la soluzione alla concentrazione e alla temperatura adatte alla lavorazione prevista.
Come riferimento generale, alcune formulazioni tradizionali prevedono circa 100 g di colla per 1 litro d'acqua, ma il rapporto non è universale: può variare in funzione del prodotto e dell'applicazione. Per un impiego professionale, fare riferimento alle istruzioni del produttore e alla ricetta tecnica utilizzata.
Conservazione e accorgimenti d'uso
La soluzione preparata è di origine proteica e può deteriorarsi nel tempo. È preferibile prepararne quantità adeguate al lavoro, conservarla per periodi brevi e non riutilizzarla se presenta alterazioni di odore o aspetto.
Pulire gli strumenti dopo l'uso e conservare il prodotto non preparato in un luogo asciutto, seguendo le indicazioni riportate sulla confezione. Per applicazioni su opere originali, è opportuno valutare attentamente la reversibilità, la sensibilità all'acqua e la compatibilità dei materiali.
Il Consiglio di Giosi
La colla di coniglio è un materiale importante nelle tecniche tradizionali di restauro e doratura. Per ottenere un risultato regolare, dedica particolare attenzione all'idratazione iniziale e al riscaldamento graduale: evita di portare la soluzione a ebollizione e scegli la concentrazione in base alla lavorazione. Negli interventi su opere da conservare, la scelta del legante deve sempre essere guidata dalla valutazione del restauratore.